Castelleone di Suasa lì 28/11/2009
Al Sindaco del Comune di 60010 Castelleone di Suasa
Oggetto: Richiesta di Convocazione URGENTE del Consiglio Comunale per la discussione del presente O.d.G..
I Sottoscritti Consiglieri Comunali di "Insieme per Castelleone", Cuicchi Mario, Mandolini Enrico e Bellagamba Franco, ai sensi dell’art. 43 comma 1 del D.L.vo 18 agosto 2000, n. 267; dell'art. 31 comma 7 della L. n. 142/90, art. 10 comma 2 dello Statuto Comunale e dell’art. 15 del Regolamento Comunale per il funzionamento del Consiglio Comunale, CHIEDONO con la presente, che venga inserito all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, con richiesta URGENTE di convocazione, il seguente argomento: Centrale Turbogas di Corinaldo. Valutazioni ed Osservazioni sull’impatto ambientale, visivo, turistico e sulla salute per il quale sarà presentata la proposta di specifica deliberazione come previsto dall’art. 8 dello Statuto Comunale e nel tempo previsto dall’art. 16 del Regolamento Comunale per il funzionamento del Consiglio Comunale. Tale convocazione è giustificata dal fatto che entro il 14 di Dicembre p.v. devono pervenire le osservazioni da parte di enti e cittadini. Certi del benevolo accoglimento della presente, porgono Distinti Saluti.
f.to Cuicchi Mario, Mandolini Enrico, Bellagamba Franco
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PROPOSTA DI DELIBERAZIONE presentata dal Gruppo Consiliare “Insieme per Castelleone” relativa all’O.d.G.: “Centrale Turbogas di Corinaldo. Valutazioni ed Osservazioni sull’impatto ambientale, visivo, turistico e sulla salute”
IL GRUPPO CONSILIARE “Insieme per Castelleone”
PREMESSO che in data 27 Novembre 2009 si è svolta un’assemblea pubblica in località Madonna del Piano di Corinaldo, in cui sono stati evidenziati i pericoli esistenti per le popolazioni limitrofe all’istituenda Centrale a Turbogas della ditta Edison da realizzarsi nella zona per insediamenti industriali “Zipa”, oltre alle dimensioni dell’impianto stesso, quali, l’occupazione del suolo previsto in 6,2 ettari, l’altezza dei camini mt. 50, altezza massima edifici in 34 mt, ossito di azoto 196 t/anno, monossido di carbonio 1.178 t/anno, anidride carbonica 2555924 t/anno, ecc.;
VISTO che l’impianto, secondo i dati degli elaborati depositati negli uffici comunali di Corinaldo il 22 ottobre, dovrebbe produrre 870 megawat di elettricità, attraverso due turbine alimentate a gas metano ed una a vapore.
CONSIDERATO che Castelleone di Suasa rientra nell’area a maggior rischio ambientale e sanitario rispetto l’impianto e che entro il 14 Dicembre 2009 devono pervenire le osservazioni sul progetto da parte di enti o cittadini in base all’art. 24 comma 4 del D.Lgs. 152/2006 alla Regione Marche ed al Ministero dell’Ambiente;
TENUTO CONTO che è previsto anche un elettrodotto Fano-Teramo con potenze e campi magnetici spaventose per il quale altri sindaci si stanno muovendo e dell’elevato impatto acustico, quale si evince dall’apposita relazione, dall’ingente consumo annuo di acqua per circa 80.000 mc e da un’elevata dispersione in atmosfera di energia termica, pari a 811 MWth;
ACCERTATO che a breve distanza è ubicato il sito archeologico dell’antica “Città romana di Suasa;
PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE
- di esprimere la ferma opposizione dell’Amministrazione Comunale alla realizzazione della centrale termoelettrica da 870 MWe proposta da Edison S.p.a. in area ZIPA di Corinaldo (An);
- di intraprendere ogni azione, anche di natura legale e giudiziaria, al fine di impedire la realizzazione della centrale termica in oggetto;
- di invitare il Sindaco, in qualità di Autorità Sanitaria, ad esprimere un netto rifiuto alla realizzazione della centrale termoelettrica così come è stata prevista nel territorio di Corinaldo ai sensi degli artt. 216 e 217 del R.D. 27 luglio 1934 n. 1265;
- di inviare la presente entro il 14/12/2009:
· Al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, competente al rilascio dell’autorizzazione;
· Al Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche;
· Al Sig. Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche;
· Al Presidente della Provincia di Ancona;
· Al Presidente della Regione Marche.
IL CONSIGLIO COMUNALE
sentita la relazione del Consigliere di “Insieme per Castelleone”
su indicazione del Sindaco Presidente …
VISTI i pareri di cui all’art. 49, comma primo, del D.Lgs n. 267 del 18/08/2000, risultanti nell’allegato documento;
Con voti favorevoli n. ….. – contrari n. ….. – astenuti n. ….. espressi per alzata di mano;
DELIBERA
di approvare la proposta di deliberazione sopra riportata.
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Relazione del Gruppo Consiliare "Insieme per Castelleone" in merito all’O.d.G. della "Centrale Turbogas di Corinaldo. Valutazioni ed Osservazioni sull’impatto ambientale, visivo, turistico e sulla salute". da allegare alla Delibera
I Consiglieri di “Insieme per Castelleone” hanno presentato questo O.d.G. con l’intento di informare la cittadinanza circa il progetto di realizzazione di una Centrale Turbogas sul territorio di Corinaldo, un progetto le cui conseguenze ricadranno anche sui nostri cittadini, anche considerato il fatto che alla data della presente la maggioranza non ha fatto nulla per mettere al corrente la cittadinanza.
L’argomento è oltremodo urgente anche perché entro il 14 dicembre p.v. scade il termine per la formulazione delle osservazioni di cui all’art. 24 comma 4 del D.Lgs 152/2006 alla Regione Marche ed al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Dal profilo delle emissioni in atmosfera, dichiarate nello Studio di Impatto Ambientale, la realizzazione della prospettata centrale, comporterebbe, per 5.110.400 Mc/h, l’emissione di:
§ Ossidi di Azoto NOx 24,2 Kg/h (196 t/anno)
§ Monossido di Carbonio CO 144,6 Kg/h (1.179 t/anno)
§ Biossido di Carbonio CO2 313.556 Kg/h (2.555.924 t/anno)
Inoltre l’impianto produrrebbe un elevato impatto acustico, quale si evince dall’apposita relazione previsionale, una elevata dispersione in atmosfera di energia termica, pari a 811 MWth ed un ingente consumo idrico per circa 79.200 Mc.
Per un impianto di 870 MWe, si stimano emissioni di polveri dell’ordine delle centinaia di tonnellate/anno (50-60% degli NOx prodotti). Le polveri emesse sono del tipo PM10, PM2,5 e PM0,1 (“grossolane”, “fini” e “ultrafini”, di diametro rispettivamente inferiore a 10, 2,5 e 0,1 millesimi di millimetro).
Stando ai dati raccolti e analizzati dai ricercatori del CNR, “la gran parte (>95%) del particolato primario prodotto dalla combustione del gas naturale in turbina rientra nella categoria PM2,5.
La maggior parte del particolato è secondario e si forma in atmosfera e la porzione più rilevante di questo particolato è del tipo PM2,5 (quindi non rilevabile al camino).
Pertanto, le emissioni atmosferiche della centrale, contemplate e/o taciute dal S.I.A. (Studio di Impatto Ambientale), determineranno un peggioramento della qualità della vita dei residenti e, in particolare, rappresenteranno un grave pregiudizio per la salute dei cittadini.
Così come l’ingente emissione termica determinerà una grave alterazione del microclima locale.
Per non parlare poi del valore paesaggistico dell’area interessata dall’intervento, che viene compromessa per le dimensioni dell’impianto, per superficie di estensione e altezza dei corpi di fabbrica (12-20-28-34 metri, camini 50 metri), ancor più visto che è situata a breve distanza dalla “Villa di San Lorenzetto” (art. 136 D.Lgs 42/04, ex Legge 1497/39) ubicata nel Comune di Corinaldo e dal sito archeologico dell’antica “Città Romana di Suasa” nel comune di Castelleone di Suasa; inoltre la centrale in progetto ricade all’interno della fascia di tutela fluviale di 150 mt. per lato (art. 142 D.Lgs 42/04, ex Legge 431/85) del fiume Cesano.
La realizzazione della centrale contribuirà in maniera ingente all’aumento dei gas climalteranti (così detti gas serra) e comporterà un enorme spreco di potenziale energetico a causa delle dispersioni di energia termica in atmosfera.
A seguito del peggioramento delle condizioni ambientali, paesaggistiche, della vivibilità e della fruibilità del territorio, per la realizzazione della prospettata centrale termoelettrica, si determinerà una grave svalutazione del patrimonio immobiliare e delle attività insediate, in particolare del turismo rurale sviluppatosi anche con ingenti investimenti pubblici.
Secondo anche quanto affermato dal Presidente della Regione, Spacca e dall’Assessore all’Ambiente Amagliani, le Marche non prevedono la realizzazione di centrali turbogas di grossa taglia quali quella prospettata, pertanto l’approvazione del progetto costituisce variante al PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) delle Marche.
Teniamo anche conto che l’art. 24 comma 4 del D.Lgs. 152/2006 prevede che gli enti interessati ed i cittadini possano formulare osservazioni nell’ambito del procedimento di V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) e che ai sensi del comma 3 dell’art. 25 del medesimo D.Lgs i Comuni e le Province interessate possano formulare le proprie determinazioni, pertanto si fa rilevare, all’intero Consiglio Comunale, che gli impatti ambientali e sanitari dell’impianto ricadranno quanto meno sul territorio e sui cittadini anche del nostro comune per cui chiediamo che il procedimento si uniformi ai seguenti principi:
a) Assicurare il rispetto dei diritti costituzionalmente riconosciuti (Salute, proprietà, libera iniziativa, ecc.) dei cittadini coinvolti, nonché l’applicazione del principio di prevenzione e precauzione;
b) Garantire l’utilizzo totale, senza dispersioni dell’energia termica prodotta;
c) Prevedere il riconoscimento delle controparti e il pagamento, a carico del proponente, delle perizie di controparte (Associazioni, comitati ed Enti Locali) e delle spese di VIA in contradditorio fra i diversi soggetti coinvolti;
d) Garantire l’applicazione, peraltro prevista dalla legge, del principio secondo cui le Autorità competenti devono effettuare la valutazione dei danni ai terzi coinvolti (patrimoniali, di salute ed esistenziali);
e) Consentire la presenza, nelle conferenze dei servizi istruttorie e decisorie, di tutti gli Enti territoriali e di tutti i Comitati legalmente costituiti;
f) Assicurare garanzia patrimoniale del proponente – fidejussione bancaria immediatamente esigibile – di importo pari almeno all’importo dei contributi pubblici percepiti per la costruzione e/o l’esercizio dell’impianto, a tutela dei danni ai patrimoni immobiliari pubblici e privati in caso di incidenti e/o malfunzionamenti.
In considerazione di quanto sopra esposto invitiamo questo Consiglio Comunale ed il Sindaco ad esprimere la ferma opposizione dell’Amministrazione Comunale alla realizzazione della centrale termoelettrica da 870 MWe proposta da Edison S.p.a. in area ZIPA di Corinaldo (AN). |