A seguito di una ns. interrogazione la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, con nota prot. 11337 del 22/09/2006, ha risposto che durante i lavori di fondazione nella zona per insediamenti artigianali di Castelleone di Suasa erano stati trovati delle strutture e materiali archeologici riferibili a resti di un insediamento agricolo romano a carattere probabilmente stagionale, comprendente anche una zona per la cottura di laterizi e ceramica da mensa, inquadrabile fra il I sec. a.C. e l’età tarda imperiale.
Il Movimento chiese con forza la sospensione dei lavori per la costruzione dei capannoni, sin dall’inizio, ma né la Maggioranza, né la Soprintendenza ascoltarono i suggerimenti facendo continuare i lavori di fondazione previo un continuo monitoraggio.
A questo punto il Movimento ed i Consiglieri di “Insieme per Castelleone” chiesero di poter effettuare un' Assemblea Pubblica dove poter documentare, da parte della Soprintendenza, i reperti rinvenuti in quella zona attraverso una documentazione fotografica.
D’altronde il Movimento “Insieme per Castelleone” si è sempre dichiarato assolutamente contrario alla realizzazione di nuovi capannoni industriali nell’area di Pian Volpello, o quantomeno subordinata ai risultati di saggi preventivi, proprio in considerazione del fatto che, secondo gli studi fatti finora e le testimonianze dei residenti, tutta l’area era potenzialmente ricca di reperti archeologici.
Per questo motivo il nostro gruppo consiliare, in sede di approvazione del P.R.G., aveva espresso voto contrario alla destinazione artigianale di quell’appezzamento.